Cosa fare se Google disattiva il tuo account Adsense senza motivo!

Legale di Google: “Non è giusto! Cosa succederebbe se tutti coloro i quali hanno l’account cancellato denunciassero Google?”.
Aaron Greenspan risponde così: “Dovrebbero”.
Si è conclusa con questa provocazione la controversia, risolta da un giudice americano, tra un famoso publisher AdSense (bannato) ed i legali di Google.
Sinteticamente: l’account AdSense di A. Greenspan è stato bannato perchè “rappresenta una seria minaccia per gli inserzionisti AdWords”; dopo aver tentato di risolvere il problema comunicando con Google, Greenspan ha deciso di portare la questione davanti ad un giudice, il quale gli ha dato ragione.
Il dibattito in tribunale può essere riassunto in uno scambio di battute. «Possiamo cancellare l’account per qualsiasi motivo» ha attaccato la rappresentanza Google. «Non per il colore dei miei occhi» ha risposto Greenspan. Il giudice, non ravvisando motivo alcuno dietro la decisione di Google, ha deciso per una scelta conservativa: il gruppo dovrà rimborsare a Greenspan i 721 dollari accreditati all’account sospeso e dovrà 40 dollari ulteriori per spese ulteriori legate al procedimento legale
Ho riportato le parole di Giacomo Dotta di WebNews. Se preferisci leggere il racconto orginale dei fatti in inglese lo trovi sul sito di Aaron Greenspan.
3 Commenti »
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Pubblicato il 02 04 2009 alle 14:31 | Numero: 1
Credo che dovremo prepararci seriamente a una class action italiana e andarci pesante contro Google:
1) abbiamo stipulato un vero e proprio contratto on line per prestazione di lavoro occasionale;
2) abbiamo prestato il lavoro e abbiamo ottenuto dei risultati;
3) una decisione unilaterale e priva di motivazione
sebbene scritta nei termini del regolamento, costituisce clausola vessatoria e quindi è nulla.
L’azione di cui vi parlo è quindi un’azione multipla:
per violazione dei diritti del lavoratore; per furto di
denaro di nostra proprietà: google è tenuta a pagare quanto dovuto sia pure un centesimo di euro, PERCHé è FRUTTO DI UN LAVORO CHE ABBIAMO SVOLTO. GOOGLE NON PUò E NON DEVE SOSPENDERE IL CONTRATTO E I CODICI PER NESSUN MOTIVO, SENZA DICHIARARE E DIMOSTRARE ALL’AFFILIATO QUALE è LA CAUSA. LA COSA è PARAGONABILE A UN LICENZIAMENTO SENZA FIUSTA CAUSA.
DOBBIAMO PERTANTO MIRARE A FARE RIPRISTINARE GLI ACCOUNT DAL GIUDICE; A CHIEDERE E OTTENERE RISARCIMENTI PER DANNI MORALI; PER DANNI MATERIALI (MANCATO GUADAGNO NEL PERIODO DI SOSPENSIONE); PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY (SE GOOGLE AFFERMASSE CHE QUALCUNO HA DETTO A UN SUO AMICO DI CLICKARE E IL SUO AMICO LO HA DETTO IN UN MESSAGGIO MAIL PRIVATO O VIA TELEFONO, GOOGLE DEVE SPIEGARE COME FA A INTERCETTARE E DEVE ESSERE PUNITA PENALMENTE PER QUESTO.
INSOMMA SIGNORI MIEI UN CLICK è UN CLICK E BASTA! E SE MI PAGHI PER UN CLICK E IL MIO CONTRATTO CONSISTE NEL FARTI GENERARE CLICK, ALLORA TI DEVI STARE ZITTO E PAGARMI.
PUOI NON ACCETTARE IL MIO CONTRATTO, PUOI CHIEDERMI DI NON MODIFICARE IL SITO E DI APPROVARE AD OGNI RINNOVO I CAMBIAMENTI, PUOI CENSURARE I CLICK GESTITI DA UNA MACCHINA, MA NON PUOI E NON DEVI BUTTARMI FUORI DA UN CONTRATTO CHE HO IN ATTO PER IL TUO PIACIMENTO.
Pubblicato il 14 04 2009 alle 22:02 | Numero: 2
Nasce su facebook Class Action contro il ban di Google Adsense 388 (trecentottantotto) iscritti in dieci giorni!!!!! Ed è solo ‘Italia per ora. Marciamo insieme, roviniamoli. Basta con l’imperialismo tirannico di Google. Basta! http://www.facebook.com/group.php?gid=79848120049
Pubblicato il 05 05 2009 alle 15:21 | Numero: 3
Pure io lo stesso problema… http://jagu.no-ip.org/?p=71